distributori automatici

1971. Le origini dei distributori automatici Mabel

1971, Cral Pavesi: viene eletto il nuovo presidente, Ugo Sassettoli.
Il periodo è quello delle rivendicazioni dei diritti dei lavoratori: da qualche anno hanno ottenuto il permesso di installare distributori automatici. Alcune voci a ricavo nei bilanci associativi suscitano l’idea di gestire i distributori in proprio, come Cral.
Di qui i primi contatti di Sassettoli con Faema, già produttrice della macchina automatica per caffè espresso E61, che gli presenta l’ultima invenzione, la Liofaemina, un distributore per l’erogazione di un espresso realizzato con caffè liofilizzato. La macchina costituisce una rivoluzione nel mondo del caffè perché la tecnologia utilizzata, attraverso un processo di rapido congelamento del caffè e di sublimazione sottovuoto dell’umidità residua, consente di rendere immediatamente solubile il caffè, mantenendone inalterati gusto e aroma.
La macchina, dalle ridotte dimensioni, può essere installata negli ambienti più piccoli, come gli uffici e gli studi professionali. Sassettoli ne intuisce le potenzialità.
In Toscana opera la società Daceb – distributori automatici Caffè E Bevande – che serve le maggiori realtà fiorentine. Le imprese più piccole sono però molte e possono costituire un’ottima opportunità di mercato per la nuova macchina Liofaemina.

Nel giro di qualche mese, il 7 dicembre 1971, con la partecipazione dei soci Sellmat, Daceb e di Carlo Ernesto Valente, fondatore della Faema, Sassettoli fonda la nuova azienda, M.A.BE.L – Macchine Automatiche BEvande Liofiofilizzate- srl. La sede è a Firenze, in via Odorico da Pordenone, 14.

distributori mabel

1972 – 1975. Passo dopo passo, prende forma il marchio Mabel

L’organico dell’azienda è costituito da Sassettoli, da un’impiegata e da due operai che, a turno, si presentano ai clienti come commerciali, addetti al rifornimento, tecnici.
Il magazzino è autogestito, le attrezzature sono costituite da una calcolatrice e da macchina da scrivere Olivetti.
Per installare i piccoli distributori si avvalgono della collaborazione di gruppi di giovani studenti disposti a lavorare parallelamente agli studi per un po’ d’indipendenza economica. Il primo anno Mabel riesce a collocare le prime 2.700 Liofaemine sul mercato fiorentino.
In quel periodo il caffè al bar costa 50 lire e il caffè della Liofaemina viene venduto a 50 lire.
L’attività cresce rapidamente e negli anni successivi il marchio Mabel si afferma nella provincia di Firenze e nelle province limitrofe.

 

 

Storia distributori automatici

1976 – 1985. Dalla provincia alla regione. La stagione delle espansioni

È questa la prima di una lunga stagione di acquisizioni e passaggi di consegne che hanno contraddistinto la vita di Mabel.
Nel 1976 Mabel rileva la società Ge.to.bras (Gestione Toscana Bras) di Calenzano, passando dalla gestione delle piccole macchine a caffè liofilizzato, a macchine più complesse come la Bras, adatte anche ad utenze di medie dimensioni.
Bras è una delle prime macchine progettate per un’erogazione con caffè in grani macinato al momento.  Il caffè prodotto con la Bras è di ottima qualità, pari a quella del bar.
Il costo del caffè con questa macchina si attesta intorno alle 100 lire contro le 120 lire del caffè allora consumato al bar.
Due anni dopo, nel maggio del 1978, Mabel fonda a Livorno la nuova società, Smail, inserendosi stabilmente nell’area costiera.

Viene inoltre incorporata la Daceb sas. La gestione comincia ad allargarsi dalla provincia di Firenze all’intera regione Toscana.

 

 

Storia distributori automatici

1986 – 1995. La tecnologia cambia scenari. Arrivano gli snack e le cialde

Fra la fine degli anni ’80 e gli inizi anni ’90 la tecnologia rivoluziona ancora il mondo del vending e proietta Mabel verso nuove frontiere. La Saeco immette sul mercato Superautomatica, la macchina per gli uffici, piccola e compatta, rivoluzionaria perché dotata di gruppo in plastica anziché in ottone, abbattendo notevolmente costi di produzione e manutenzione.
Negli stessi anni un ulteriore passo avanti: arriva la macchina a cialde Unoper destinata alla piccola utenza. Il primo impatto con la Unoper non risulta di immediato successo. Acquisita da Lavazza nel 1989, viene migliorata e rilanciata con il nuovo look come Espresso Point Pininfarina. E’ il successo della cialda. Sono necessari però una decina di anni affinché le cialde vengano applicate anche ai distributori più grandi.
Nel decennio Mabel rinsalda la presenza in Toscana attraverso l’acquisizione di nuove strutture e l’adeguamento ai nuovi scenari di mercato. Nel 1990 diversifica l’attività entrando nel settore della vendita di grandi cucine per la ristorazione collettiva, fondando la Klemor, a Massarosa.
Nel 1992 acquisisce la Das, entrando nel mercato di La Spezia. Nel 1994 nasce la Gedar, unendo il ramo di Mabel di Arezzo con un’impresa locale, Sada, così cessata. Parallelamente, nel 2001, rafforza l’attività su Prato e Pistoia siglando la partecipazione nell’azienda Leomatic di Agliana.
Questa espansione e le mutate condizioni di servizio che si estende agli snack, richiede locali più ampi. L’azienda si sposta dunque nel 2003 in via del Ronco Corto, 28.

Storia distributori automatici

2006 – 2014. Il gruppo si consolida

La situazione di mercato, le prospettive di sviluppo e la volontà di garantire un futuro all’azienda fanno volgere lo sguardo verso nuovi assetti societari e nuove alleanze. Mabel si concentra nel consolidamento delle sue basi in Toscana e nuovi orizzonti di sviluppo. Nel 2006 Supermatic acquisisce la DAF, azienda storica fiorentina del vending. Nel 2010 Supermatic srl di Sesto Fiorentino, che opera dal 1997 come azienda di rivendita, acquisisce una quota del gruppo Mabel. Un’operazione straordinaria condotta per razionalizzare la struttura societaria e creare le condizioni per incrementare la leadership sul mercato. Parallelamente il gruppo si consolida attraverso la fusione delle aziende partecipate che permettono al gruppo di essere presente in Toscana in modo capillare. L’azienda Mabel alla fine del 2010 si fonde per incorporazione in Supermatic, assumendone la denominazione. Non più azienda sotto il profilo giuridico, Mabel permane come core brand del gruppo che incarna la storia e l’attività della gestione della distribuzione automatica. Nel gennaio 2012 Supermatic trasforma la sua forma giuridica in Società per Azioni.