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Dati Vending 2017: chiusura positiva. Crescono i consumi in famiglia.

Presentati nel corso della conferenza stampa di ieri ecco i dati vending 2017. Con un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro per 11,1 miliardi di consumazioni complessive il mercato della distribuzione automatica di cibi e bevande e del caffè porzionato (capsule e cialde) in Italia segna chiusura positiva.  Crescita del +3,5% rispetto al 2016.  

I dati Vending 2017, delineati nel nuovo studio di settore di CONFIDA realizzato in collaborazione con Accenture, distinguono fra comparto dell’automatico e il cosiddetto “porzionato”, ossia il segmento delle macchine a capsule e cialde. Nell’ultimo anno l’automatico è cresciuto del +1,87% per un valore di 1,8 miliardi di euro e un totale di 5 miliardi di consumazioni. Il porzionato nel 2017 ha fatturato 1,7 miliardi di euro per un aumento del +5,1% generato da 6,1 miliardi di consumazioni. A trainare il porzionato sono soprattutto le capsule destinate alle famiglie, in aumento dell’11,3%.

 La crescita del mercato dell’automatico nel 2017 (+1,87%) si deve soprattutto alla crescita nel consumo di bevande fredde (+5,01%), che rappresentano il 19,7% delle erogazioni totali. In particolare sono cresciuti i consumi di acqua (+5,80%) che, con oltre 760 milioni bottigliette d’acqua erogate, costituisce il secondo prodotto più venduto dalle vending machine dopo il caffè. Sono oltre 2,7 miliardi i caffè consumati l’anno scorso al distributore automatico, per un aumento dello 0,59%. Segno ‘più’ anche per gli snack – che valgono il 15,5% delle consumazioni, in crescita dello 0,58% sotto la spinta di cioccolato (+3,19%) e biscotti (+4,55%).     

Per l’Italia il primato è doppio: da un lato siamo il Paese con il maggior numero di macchine in funzione, 800 mila uffici, scuole, ospedali, aeroporti, stazioni ecc, e dall’altro per macchine prodotte, con una concentrazione meccanica delle aree Bergamo e Vicenza. In Italia operano circa 3.000 aziende che si occupano del servizio di distribuzione automatica (“Gestori”). Tra queste i primi dieci grandi player rappresentano circa il 21% del mercato. Il restante 80% del mercato è composto da medie e piccole imprese che operano su base territoriale che nelle proprie aree di attività possono avere anche un’importante quota di mercato in quanto la distribuzione automatica è un’attività che per la sua stessa natura opera in un mercato circoscritto.Una combinazione che oggi dà lavoro a circa 30 mila persone in Italia.

(fonte: Confida, 12 aprile 2018)